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Violentato a 14 anni

Sette ragazzi, tra i 14 e i 16 anni, e il padre di uno di loro, sono stati arrestati nella notte per violenza sessuale. Insieme hanno abusato per un anno di un ragazzo di 14 anni. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri di Lecce. Lo perseguitavano anche con sms e telefonate o presentandosi direttamente a casa sua. Il ragazzo non voleva piu’ andare a scuola. Quando il padre si e’ reso conto dei motivi del suo stato, ha sporto denuncia e sono scattati gli otto arresti.

Source: Virgilio News.

Io propongo la sterilizzazione della razza umana che porti così alla sua completa estinzione.

Aggressione a Berlusconi… ormai non si parla d’altro: giornali, televisione, internet. Ovunque si guardi, la faccia insanguinata del Premiere ci salta alla vista con terribili conseguenze se, caso non voglia, stiamo pranzando, cenando o comunque ingurgitando cibo solido o liquido.

La cosa sconvolgente comunque è che persino in circostanze come questa, in cui si pensa che all’unisono saremo tutti d’accordo nel condannare un atto simile, ci si accorge come e quanto la gente possa essere stupida (politici in primis), acclamando senza voce l’uomo psicolabile che, in un raptus, ha scagliato una miniatura del Duomo di Milano contro la faccia chirurgicamente modellata di Sir Berlusconi solo perchè, “Non condivide la sua politica”.

“Assolutamente da folli“, penserete voi (spero), eppure c’è chi ha applaudito davvero, esultando e organizzando festini virtuali su Facebook alla notizia che al Premiere è stato rotto il setto nasale, mettendo in evidenza così quel fenomeno esasperante che si sta diffondendo a macchia d’olio sul territorio e che ha spinto, quasi quasi, all’oscuramento di siti che istigano alla violenza: l’Antiberlusconismo.

Eh sì, perchè la colpa è di Berlusconi se l’Italia è quella che è, non di quelli che lo hanno eletto.

E chi se ne frega poi della libertà di parola: se si attacca il Cavaliere, bisogna pagarla! Anche se poi ci sono decine di gruppi simili nell’adorabile mondo di Facebook e nella sconfinata valle del Web, a cui nessuno presta attenzione; in cui centinaia di persone si ritrovano per odiare personaggi famosi (R.Saviano, per citarne uno) senza però essere giudicate pericolose, per chissà quale ragione, o forse perchè solo Berlusconi istiga ad una violenza violenta… ?

Ci ha visto giusto allora il caro vecchio Di Pietro che, come sempre, ha spiccato il volo con affermazioni discutibili che poi gli sono tornate in faccia sotto forma di bla bla bla che non interessano a nessuno, per un minuto di “Oooh” collettivo che forse lo ha fatto sentire importante. (Contento lui).

Alla fine comunque, se ci si ferma a pensare seriamente per 30 secondi, sono certa che tutti capiremo che l’unica verità vera è che non ci sono scuse, spiegazioni, attenuanti: usare violenza è sempre sbagliato, quale che sia la ragione che in un momento di rabbia può oscurarci la mente.
Anche dopo questo incidente, Berlusconi tornerà a governare: i suoi lividi guariranno e l’unica cosa che davvero potrà dirsi cambiata, sarà la vita di quel fessacchiotto di Tartaglia che si ritroverà, forse, chiuso per parecchio tempo in una clinica psichiatrica, solo perchè, invece di provare a cambiare le cose, ha deciso di buttare nel cesso 40 anni di vita per 10 minuti di adrenalina, qualche letterina di fan mentalmente disturbati, e poche settimana di sputtanamento in televisione.

Blackcat333

“Mi vergogno di essere italiano”.

Questa la reazione del fotografo dei vip accusato di una serie di foto-estorsioni ai danni di personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.

Anche noi ci vergognamo che tu sia italiano, caro Fabrizio.

Dopo anni, c’è ancora chi si chiede perché non voglio avere figli e indossa un’espressione sbigottita quando rispondo sinceramente: “Non voglio mettere al mondo un essere umano che poi dovrà vivere in questo paese, su questa terra, tra le persone”.

Certo, la mia può sembrare una risposta buonista, politicamente polemica, da filosofo del cazzo o peggio: la risposta di chi si crede superiore agli altri. Ma non è così.

L’essere umano è contorto e malato: un animale nella cui natura c’è l’innato istinto di distruggere, per questo non voglio, in tutta coscienza, mettere sul pianeta un’altra anima che vagabonderebbe in cerca di una meta senza mai trovare una propria dimensione. In questo paese poi…

Non ho intenzione di polemizzare inutilmente, o forse sì… ma credo sinceramente che l’Italia sia un paese di merda. Certo, ci sono posti peggiori dove nemmeno esistono i diritti umani, ma almeno in quei posti non c’è l’ipocrisia di credersi evoluti: giungle del cazzo dove la gente muore perché il potere è nelle mani di chi ha le armi e nessun giudizio. Ma noi che diciamo di averlo il giudizio? Che scusa abbiamo, noi? C’è chi punta il dito: “E’ tutta colpa dello Stato”.

Uno Stato che però noi abbiamo creato…

E’ facile prendere di mira Berlusconi o chicchessia, perché il popolo “è povera gente vittima di meccanismi più complessi”, ma la realtà è che questo paese è quello che è a causa delle persone che ci vivono: GENITORI, che giustificano i figli stupratori scaricando la colpa su una ragazzina di quindici anni che, “udite, udite“, ha avuto l’ardire di partecipare a una festa in discoteca; MADRI, che vendono le proprie bambine a uomini malati e perversi che rovineranno loro la vita, solo perché vendere sesso è il modo più semplice di andare avanti; RAGAZZI, (il futuro…) che hanno il coraggio di mostrare i propri volti in tv per glorificare i carnefici e infliggere l’ennesimo colpo a vittime già agonizzanti.

Che nome ha ciascuna di queste azioni? Anche tutto questo è colpa dello Stato?

Scommetto che ci sarà chi a questo punto penserà semplicemente, “Sì”, e sono sicura che se ci si ferma a pensare per un momento, si troverà senz’altro un capo espiatorio, ma la verità è che tutto questo non è frutto di disperazione, amore, solidarietà: tutto è solo frutto dell’indifferenza, quel dolce negare che ci permette di continuare a guardarci allo specchio perché, a occhi chiusi, sarebbe difficile mettere il rossetto o farsi la barba.

Per questa ragione, neghiamo, e facciamo finta di niente finché non siamo capaci di chiudere gli occhi anche di fronte all’evidenza più atroce: un cadavere per strada, una vittima, una persona che noi stessi uccidiamo con la nostra indifferenza ogni volta che gli passiamo a fianco in silenzio; ogni volta che lo scavalchiamo come fosse un ostacolo qualunque sul marciapiede; ogni volta che cambiamo strada e ci convinciamo di averlo fatto senza ragione.

Indifferenza: il vero cancro che ucciderà l’Italia e, con un po’ di fortuna, anche tutti quello che ci vivono.

Blackcat333

Non so nemmeno io perchè ho aperto questo blog (classica frase di chi non sa come cominciare) ma è un pò di tempo che questa idea mi gira per la testa e quindi oggi ho deciso di farlo.

Ho scelto WordPress per nessun motivo in particolare. Non so quali siano i servizi offerti, se vantaggiosi oppure no rispetto ad altri, ma mi ha attirato il nome, quindi l’ho scelto.

Chi mi conosce (anche se dubito fortemente ci sia qualcuno che mi conosce, qui) sa che mi occupo di grafica, design, fotografia e che quindi mi interessa il lato artistico di ogni cosa. Ma sebbene l’arte sia la mia passione, la mia vita e, molto spesso, la mia fonte di disperazione, non aspettatevi di vedere postate qui le mie opere (che parolone). Ho già diverse pagine dedicate a questo nel web, quindi il blog penso sarà solo una finestra sui i miei pensieri… sempre che ce ne siano e che siano degni di nota.

Che cavolo… mi sono già pentita di aver aperto questo blog.
Se alla fine della giornata non l’avrò ancora chiuso, sarà una vittoria… o una sconfitta.

Dipende dai punti di vista, credo.

Blackcat333